Grafico, illustratore, artista, Andrea Minini presenta in anteprima le sue nuove esplorazioni architettoniche e racconta come nascono le sue immagini, seguendo il miesiano  “less is more”.

Questa illustrazione ti attira, ti incuriosisce. È semplice ma complessa, intuitiva ma calcolata, bidimensionale ma fluida, meno ma più. Per realizzarla, così come tutte le altre illustrazioni, Andrea Minini utilizza due linee soltanto. “La mia ispirazione è l’etica modernista del less is more. Ovvero utilizzare il minor numero di elementi possibili per rappresentare un concetto più ampio e variegato. Una sorta di codice binario, un linguaggio universale che fa parte del mio stile: ottenere da una sintesi una bellezza formale”.

Classe ’79, studi al Politecnico di Milano in Design della Comunicazione, dopo dieci anni come graphic designer in uno studio di Milano, Andrea Minini oggi si occupa di illustrazione e grafica come freelance. Tre anni fa, un po’ per gioco e un po’ per ossessione, ha iniziato a scandagliare l’universo di Illustrator, sperimentando le diverse funzioni del software. Le sue tre serie Animals in Moirè, con l’effetto di distorsione visiva dovuto alla sovrapposizione di trame diverse, riscuotono un incredibile successo. Partecipa alla collettiva “Gusto Robusto – Stampe d’arte vettoriale” durante il Treviso Comic Book Festival, tiene una lezione allo IED di Milano sulle immagini vettoriali e su Behance – il network americano nato nel 2006 che mette in contatto aziende e creativi – le sue immagini contano più di 120.000 visualizzazioni. Su Domusweb presenta in anteprima le sue nuove esplorazioni architettoniche Architectures in Moireè: dal Seagram Building di Mies van der Rohe a New York al Guggenheim di Frank Gehry a Bilbao, passando per il ponte di Brooklyn e il Pirellone di Milano.

 

Francesca Esposito

Domusweb.it

14 Marzo 2016