A Verona, la personale di Gabriele Basilico curata da Giovanna Calvenzi raccoglie 29 fotografie vintage, memoria di un viaggio in Iran negli anni Settanta.

Nell’estate del 1970, quando ancora non ha deciso quale direzione avrebbe preso la sua vita, Gabriele Basilico intraprende un lungo viaggio in auto dall’Italia all’Iran con un gruppo di amici.

Ha con sé due macchine fotografiche e ha intenzione di realizzare un reportage di viaggio con la speranza poi di poterlo vendere a qualche giornale. I suoi modelli di riferimento visivo sono i grandi fotografi dell’agenzia Magnum e la tradizione del fotogiornalismo. Pur nella distanza che le immagini dell’Iran manifestano rispetto allo stile che diventerà suo negli anni seguenti, con queste immagini Basilico dichiara implicitamente il fascino che le geometrie del costruito hanno già su di lui. La vita nelle città e lo spazio architettonico si alternano nella sua indagine e “Iran 1970” rimane, come scrive Luca Doninelli, un saggio importante di “Basilico-prima-di-Basilico”.

Nato a Milano nel 1944, Gabriele Basilico si laurea in architettura nel 1973 e da quel momento si dedica con continuità alla fotografia. La forma e l’identità delle città, lo sviluppo delle metropoli, i mutamenti in atto nel paesaggio postindustriale sono da sempre i suoi ambiti di ricerca privilegiati. Considerato uno dei maestri della fotografia contemporanea, ha ricevuto molti premi e le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private italiane e internazionali.

5 marzo – 7 maggio 2016

Iran 1970 – Basilico prima di Basilico
A cura di: Giovanna Calvenzi

Studio la Città

Lungadige Galtarossa 21, Verona

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4 Marzo 2016