L’ultima opera degli street artist Collettivo FX è l’omaggio a una figura simbolo dei territori, il matto del villaggio. Ecco i ritratti murali nei paesi dello stivale.

Nei tarocchi, il Matto invita le persone a essere spontanee e ad affrontare le cose con leggerezza, così come vengono, senza paura di quello che accadrà. Nella vita, è una persona “speciale”. Che, quando non si rinchiude o non viene rinchiuso dentro una scatola, sia essa una casa o un ospedale (per esempio), solitamente abita la strada. Al punto da esserne, spesso, il protagonista. Diviene figura simbolo del luogo in cui vive: quasi tutti lo conoscono, gli parlano, lo stimano. Molti gli vogliono bene. Questa profonda relazione che si instaura tra lui e il territorio è stata rappresentata e sottolineata dall’ultimo progetto del Collettivo FX:  un gruppo di formatori e pittori nato sei anni fa a Reggio Emilia che ha deciso di percorrere l’Italia in lungo e in largo, ovvero da Bolzano a Mazara del Vallo, per dipingere sui muri “il matto del villaggio“.

Ogni località ne aveva uno, cui è stato dedicato il ritratto: «Anche se il soggetto era il matto, inevitabilmente l’argomento principale è stato il villaggio in cui viveva», raccontano. L’idea di questo tour nasce nel 2013, quando il Collettivo FX partecipa al festival modenese di writing e street art  Icone: «Chiacchierando con la gente del posto», spiegano, «ci siamo accorti che l’icona locale non era l’eroe, bensì il Brunin: il matto del villaggio. Così l’abbiamo dipinto. Quel lavoro ha fatto riaffiorare una serie di ricordi, che intrecciavano il luogo al personaggio: pittare il matto non è dunque una questione di mural, ma una questione di paese».

Gabriella Kuruvilla