Nella struttura fisica dell’edificio principale si concretizza la complessità delle funzioni. I due musei – MAXXI arte e MAXXI architettura – ruotano intorno alla grande hall a tutta altezza attraverso la quale si accede ai diversi spazi di accoglienza, commerciali, caffetteria, servizi didattici, laboratori di conservazione, sale per eventi dal vivo e per convegni, gallerie per le esposizioni temporanee e per le collezioni di grafica e fotografia.

A fronte di un segno architettonico deciso che predomina negli ambienti di accoglienza, una spazialità più sobria caratterizza le gallerie destinate a ospitare le collezioni dei due musei, che si connotano per la neutralità, la flessibilità ed il controllo delle condizioni ambientali. Arte, architettura e spazi per eventi dal vivo convivono così in una sequenza spettacolare di suite caratterizzate da un uso modulato e zenitale della luce naturale. Inserito nel più ampio piano di riqualificazione del quartiere Flaminio il progetto – con il suo assetto di campus attraversato da un sistema di percorsi pedonali che collegano via Guido Reni con via Masaccio – ridisegna e restituisce alla città un pezzo di tessuto urbano complesso e articolato.

 

Photo by Helene Binet, Roland Halbe

Luigi Filetici

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